Francesco Tomasicchio, Il ricorso all’in house providing nel trasporto pubblico locale tra novità legislative e giurisprudenziali

DIRITTO E POLITICA DEI TRASPORTI (ISSN 2612-5056), II/2024, p. 183 – 221

The use of in-house providing in local public transport between legislative and jurisprudential novelties.
In this paper, an attempt is made to briefly reconstruct the Italian regulatory evolution of the local public transport sector, particularly dwelling on the problem concerning the different management models. The Italian regulatory environment has long been characterized by an oscillating propensity of the legislature, depending on historical periods, between in-house entrustment and recourse to the market. As is well known, the process of European integration has also exposed local public services of general interest to the dynamics of the market and free competition, reducing the margin of operation of Administrations and the relative power to self-produce and self-organize these services. Local public transport, however, has always been an exception, including for the European legislature, which seems to have partly disappeared following the adoption by the Italian legislature of Legislative Decree No. 201 of December 23, 2022. However, at the same time, the legislature and case law have definitively equalized the management models, recognizing the instrument of in-house providing as ordinary with consequences that we will try to illustrate.

In questo lavoro si cerca di ricostruire brevemente l’evoluzione normativa italiana concernente il settore del trasporto pubblico locale, soffermandosi in particolare sul problema dei diversi modelli di gestione. Il contesto normativo italiano è stato a lungo caratterizzato da una propensione oscillante del legislatore, a seconda dei periodi storici, tra l’affidamento in house e il ricorso al mercato. Come è noto, il processo di integrazione europea ha esposto anche i servizi pubblici locali di interesse generale alle dinamiche del mercato e della libera concorrenza, riducendo il margine di operatività della pubblica Amministrazione. Tuttavia, il settore del tpl ha rappresentato sovente un’eccezione all’obbligo di esternalizzazione dei servizi anche per il legislatore europeo. Tale eccezione sembra essere stata oltremodo ridimensionata in seguito all’adozione, da parte del legislatore italiano, del d.lgs. n. 201/2022. Al contempo però sia il legislatore che la giurisprudenza sembrano aver definitivamente equiparato i modelli di gestione dell’affidamento in-house e dell’affidamento tramite il ricorso al mercato.