Federica D’Andrea, Concessioni demaniali marittime: la Consulta si pronuncia sulla legge di stabilità della Regione Sicilia 2023-2025

DIRITTO E POLITICA DEI TRASPORTI (ISSN 2612-5056), II/2024, p. 289 – 302

State maritime concessions: The Italian Constitutional Court rules on the Region of Sicily’s Stability Law 2023-2025.

The recent intervention of the Italian Constitutional Court regarding maritime public concessions has highlighted a crucial issue for the tourism and beach sectors, concerning the balance between the economic stability of current operators and the need to ensure competition and market access. Extensions of concessions, while justified by the necessity to support the investments of existing operators, raise questions related to legality and transparency. In this context, it is essential to find solutions that can guarantee a balance between the needs for economic stability and the necessity of fair competition, which is not merely a legal matter but also has profound economic and social implications. For this reason, while on one hand, extensions can be seen as a necessary measure to preserve employment and economic stability in a crisis context, especially for small and medium-sized enterprises, on the other hand, such measures risk creating a monopoly or oligopoly situation, limiting opportunities for new operators and reducing the overall competitiveness of the market. This appears to be in contrast to the competition principles established by European legislations, which aim to promote a fair and accessible market. The Constitutional Court has contributed to an ongoing legal and political debate on how to manage public concessions, ensuring greater transparency, protecting already made investments, and simultaneously facilitating the entry of new operators into the relevant market. The challenge lies in identifying a management model for concessions that complies with European regulations and promotes a competitive but fair environment.

Il recente intervento della Corte Costituzionale sulle concessioni demaniali marittime ha messo in luce una questione cruciale per il settore turistico e balneare, riguardante l’equilibrio tra la stabilità economica degli attuali operatori e la necessità di garantire la concorrenza e l’accesso al mercato. Le proroghe delle concessioni, pur giustificate dalla necessità di sostenere gli investimenti degli operatori esistenti, sollevano interrogativi legati alla legalità e alla trasparenza. In questo contesto, è fondamentale individuare delle soluzioni che possano garantire l’equilibrio tra le esigenze di stabilità economica e la necessità di una concorrenza leale: si tratta di un problema che non rappresenta una mera questione giuridica, ma che ha anche profonde implicazioni economiche e sociali. Per questa ragione, se da un lato le proroghe possono essere viste come una misura necessaria per preservare l’occupazione e la stabilità economica in un contesto di crisi, specialmente per le piccole e medie imprese, dall’altro lato tali misure rischiano di creare una situazione di monopolio o oligopolio, limitando le opportunità per i nuovi operatori e riducendo la competitività complessiva del mercato. Ciò appare in contrasto con i principi di concorrenza stabiliti dalla normativa europea, che mira a promuovere un mercato equo e accessibile. La Corte Costituzionale ha contribuito a un dibattito giuridico e politico, già in atto, su come gestire le concessioni demaniali, in modo che si possa garantire una maggiore trasparenza, tutelare gli investimenti già effettuati, e al contempo favorire l’ingresso di nuovi operatori nei mercati rilevanti. La sfida consiste nell’identificare un modello di gestione delle concessioni che rispetti le normative europee e che favorisca un ambiente competitivo ma giusto.